Tesi sui pony
I pony sono lo strumento più adatto per i bambini: li aiutano nel
lavoro e sono alla loro portata, indubbiamente più dei cavalli; i bambini possono infatti accudirli, montarli e gestirli molto più
facilmente, grazie alle loro dimensioni ridotte.
Le molte discipline praticabili (salto ostacoli, dressage, completo, pony
games, horse-ball e volteggio), consentono ai bambini di poter effettuare più scelte.
Il problema più grande, infatti, è instaurare un rapporto con i cavalli: un adulto prende una decisione e nel tempo può continuare
o meno; un bambino invece esprime un desiderio per un mondo che non conosce, ma poi sono molteplici le cause per cui un abbandono
dall’equitazione può presentarsi. All’inizio tutti i bambini amano i cavalli, li vedono dappertutto, alla televisione, alle fiere,
sui libri, però la realtà poi è ben diversa. Per questo motivo bisogna cercare di invogliarli, farli continuare, appassionare, non
importa quale sia la disciplina. L'euitazione in questi anni è visibilmente cambiata: alle discipline principali e più importanti si
sono affiancate numerose alternative che i Centri possono offrire come scelta ai propri allievi.
Ovviamente salto
ostacoli, completo e dressage sono e rimarranno sempre la base e il fulcro attorno al quale tutto il nostro sport ruoterà sempre:
però, talvolta, queste discipline non bastano; proprio perché dimostrano il controllo, la
padronanza e l’affiatamento del binomio creati solamente con impegno, dedizione, sacrificio e tanto lavoro, queste discipline spesso
si dimostrano difficili, irraggiungibili, a certe fasce di bambini: chi per mancanza di tempo (scuola, altre attività e compiti portano
via la maggior parte del tempo ai bambini), chi per svogliatezza o anche chi proprio per assenza di tatto equestre. Ed è per questo che
un’ampia scelta di discipline alternative è un’ottima soluzione.
Con alternative quali il volteggio, ad esempio, che
porta a contatto dei cavalli anche i più piccoli, si può veramente coprire una vasta fascia di persone che, per i suddetti motivi,
non potrebbero o non vorrebbero aver nulla a che fare sia con il lavoro di preparazione che con l’agonismo.
Quindi, fatto questo doveroso punto, si può arrivare al centro del nostro
ragionamento: i pony e i bambini. I pony sono ottimi strumenti per i bambini, come detto precedentemente, in quanto alla loro portata
e di facile gestione.
Le discipline equestri, molte e diverse grazie all’impegno dimostrato nell’organizzazione della
loro diffusione da parte della Federazione Italiana Sport Equestri, praticate con i pony sono davvero tante, diverse e di concezione
moderna: giochi con i pony, l’horse-ball, il volteggio, gli attacchi, le gimkane …
Queste alternative uniscono il cavallo come animale e come atleta, alla praticità di sport molto più semplici che il salto
ostacoli, il dressage o la campagna: per fare un esempio nell’horse-ball i binomi vengono divisi in due squadre e si contendono una
palla; questa disciplina, sicuramente più facile e diretta, comporta comunque un buon controllo del cavallo ma il doversi concentrare
sulla palla e sulla propria squadra rende possibile un affiatamento maggiore tra il bambino e il proprio pony.
Oppure nel volteggio, il fatto che il pony venga condotto e controllato dal longeur, rende meno responsabile il bambino che quindi è
portato ad avere l’unica responsabilità dei propri movimenti, e non di dover controllare anche quelli del cavallo.

Gradualmente, in tutte le discipline l’avvicinamento e la pratica amatoriale vengono seguiti dall’inizio dell’agonismo, in
principio molto semplice, per poi progredire e crescere. Le gimkane, ad esempio, danno la possibilità ai bambini di poter conoscere
il proprio percorso, quindi l’inizio dell’agonismo risulta più facile e senza problemi quali ricognizioni e grandezze del campo di
gara.
Tutto ciò deve essere proposto da scuole di equitazione competenti e preparate, che svolgono un ruolo fondamentale
sia nella preparazione che nell’educazione e nella socializzazione dei bambini: essi infatti entrano a far parte di un centro ippico
appunto per socializzare, oltre che per entrare nel mondo del cavallo. Sta alle scuole quindi proporre un panorama vasto con scelte
ed alternative, pur non dimenticando i principi fondamentali: in una scuola non bisogna assolutamente trascurare gli insegnamenti
classici, quali salto ostacoli e dressage, con gli allievi che se lo possono permettere però e che dimostrano di meritare l’agonismo,
gli sforzi ed i sacrifici che esso comporta.
Nell’agonismo con i
pony, sempre ad un livello iniziale s’intende, non vi sono risvolti negativi: le premiazioni sono minime, talvolta la maggior parte
dei partecipanti hanno la possibilità di ricevere tutto lo stesso premio, ed è stimolante per i bambini in quanto li spinge a fare
di più.
Nel volteggio esistono le categorie di animazione ad esempio eseguite interamente al passo, per poter aiutare
ulteriormente i bambini ad iniziare ed a stimolarli a progredire.
Nell’horse-ball tutte le squadre ricevono comunque un premio per la
partecipazione e non vi è premiazione per l’allievo che effettuali maggior numero di canestri, questo per stimolarli ad effettuare
un gioco di squadra, a scapito di protagonismi e possessi esagerati di palla. In quest’ottica, i bambini non possono che crescere
con buone speranze: essi sono il nostro futuro, è giusto che facciano ciò che più si sentono e piace; oggi giocano con i pony-games
un domani inizieranno le loro prime gimkane e poi verranno i percorsi, le prime gare ed i campionati: tutto con il ritmo giusto, il
ritmo che loro decideranno di seguire.
Sono sicuro che è nei pony il nostro futuro, il futuro degli sport equestri.

Istruttore Federale di Equitazione 2° livello e animatore Pony Giuseppe Sancin